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June 01 Londra-Dublino-Parigi 2002PRIMA DEL VIAGGIO
Questo è il mio primo viaggio fatto da solo,se si escludono le gite!
E con chi farlo se non con Mario?
La prima ipotesi di viaggio nacque a Maggio quando avevo visto un'offerta per 4 giorni a Londra ma il babbo di Mario ce la bloccò,non ricordo per quale motivo!
Così ho passato un'estate su internet per cercare di organizzare qualcosa di particolare. All'inizio avevamo detto di andare a Londra e da li con il treno stare qualche giorno ad Edimburgo. Poi abbiamo visto che ci conveniva andare in aereo a Dublino e quindi abbiamo optato per questa opzione.
Poi guardando se c'erano voli ryanair da Dublino per Pisa ci siamo accorti che c'era un volo per Parigi dove io ero già stato due volte ma Mario no!E allora che fare?Sarebbe stato un sacrilegio non andarci quindi,morale della favola,prenotiamo tutti e tre i voli e decidiamo di tornare da Parigi con il treno notturno.
Il viaggio che doveva essere di 4-5 giorni diventa di 12-13,non ricordo bene!
Il giorno prima di partire per Londra ci si ferma da Zio Aurelio e Zia Anna a Pisa e dormiamo lì. L'agitazione è alle stelle perchè sia io che il geometra non avevamo mai preso l'aereo!
La mattina zio ci accompagna all'aeroporto e da li siamo completamente autonomi.Anzi, prima di andare via ci salva da un banchino dove volevano metterci a pagamento una specie di preservativo alle valigie per maggiore sicurezza!Noi stavamo per accettare.
Il volo è tranquillo,anche grazie al fatto che io compensavo in continuazione credendo che se non lo avessi fatto avrei provato un dolore tremendo alle orecchie!Mario rideva ogni volta che mi vedeva farlo.
Durante l'atterraggio,ignaro di ogni norma di sicurezza, Mario accende la telecamera per riprendere questa fase...fortunatamente non ci dicono nulla.
LONDRA
Abbiamo preso il treno da Stansted, arriviamo a Liverpool Station e subito facciamo la carta per i trasporti con tanto di fotografia fatta alla macchinetta automatica. Siamo pronti per il nostro primo viaggio nell'Underground. Il nostro B&B si trovava ad Ealing Broadway,in Grange Road. Leggendo la cartina di Londra e avendo trovato subito Grange Road nel lato est della città ci dirigiamo come razzi li e dopo pochissimo ci troviamo li. Dopo aver attraversato delle zone molto malfamate(c'era anche una macchina bruciata tipo film delle gang americane) raggiungiamo il numero civico dove doveva trovarsi il nostro B&B. A vederlo non sembrava proprio. Erano delle case a schiera e nel giardino di quello che doveva essere il B&B c'era addirittura una ruota di copertone!Suono alla porta allora e si affaccia una persone di colore all'apparenza terrorizzata!Apre la porta giusto per far uscire l'occhio e ci dice che li non c'era nessun B&B. Panico, giriamo avanti e indietro pensando che magari si trovasse nell'edificio dietro o sperando in un deus ex machina che ci risolvesse la situazione!Anche un barbone ci guarda e ci dice "Are you lost people?"..."Vi siete persi?".
A questo punto,quasi rassegnato di aver preso l'inculata via internet, telefono al B&B e,con notevole fatica, capisco che eravamo nella parte sbagliata della città perchè Ealing Broadway è ad ovest di Londra,alla fine delle metropolitana!
Sospiro di sollievo e ci mettiamo in marcia nuovamente!Arrivati ad Ealing Broadway prendiamo un tipico taxi nero londinese che ci accompagna finalmente nella nostra unile dimora. Non ho usato umile a caso perchè effettivamente non eravamo proprio all'Hilton!Tutto sommato la sistemazione era carina(era Mario che non gradiva molto) e poi era molto inglese,sia come tappezzeria che per il lavandino con i due rubinetti separati per acqua calda e fredda!
Il bagno era invece in comune al piano anche se mi sa che lo utilizzavamo soltanto noi!
Una volta ero a farmi la doccia e nel frattempo Mario esce di camera per andare in un altro bagnetto. Finita la doccia torno in camera ma non riesco ad aprire la porta.Convinto che Mario fosse sempre in camera inizio a bussare pensando che fosse uno scherzo.Piano piano inizio a preoccuparmi e busso sempre più forte quasi a sfondare la porta. Mentre ero li quasi sudato vedo Mario arrivare dalla scale con tranquillità e dirmi: "Ma hai senito che colpi?Io ero nel bagnetto di sotto e sentivo certe legnate al muro,boh?". Appreso che ero io,Mario stranamente ha iniziato a ridere con quella grassezza che gli viene solo quando ride sulle mie "disgrazie"!
I giorni a Londra sono stati caratterizzati dal buon tempo,o meglio dall'assenza di pioggia, da tanto McDonald e dai nostri litigi quotidiani. Infatti sembravamo una coppia non in viaggio di nozze ma in un viaggio dopo 95 anni di matrimonio quando anche un respiro può causare un litigio. Si litigava,rimanendo senza parlarci anche per più di un'ora, per una partita a carte, per l'orario della sveglia, per le cose da fotografare e da riprendere,insomma per tutto. Questa non è stata una peculiarità di Londra ma si è ripetuta per tutto il viaggio.
Una delle prime cose che abbiamo visto è stato Buckingam Palace ma senza cambio della guardia. Poi abbiamo attraversato St.James'Park,dove Mario è stato scacazzato da un piccione in volo, e abbiamo raggiunto Westmister,il Big Ben e la London Eye. Qui abbiamo anche pranzato prendendo la prima inculata!Da quelle parti doveva esserci anche il museo della Premier League ma era chiuso quindi ho subito cercato un'alternativa e ho proposto di andare allo Stanford Bridge per acquistare i biglietti per Chelsea-West Ham.
Li abbiamo trovati e quindi ho potuto realizzare uno dei miei sogni....vedere una partita di calcio in uno stato inglese. Oltretutto hanno giocato anche Di Canio (2 goal stupendi) e Zola(1 su punizione). Da ricordare il grido di un signore vicino a noi che ad intervalli regolari di 20-30 secondi gridava "Come on Cheeeeelsea".
Da buoni turisti non potevamo non andare anche al museo delle cere. Qui abbiamo simulato un'intervista,con tanto di microfono,alla statua di Morgan Freeman e siamo stati copiati da un giapponese che ha voluto il microfono in modo che anche la moglie potesse fare la stessa cosa.
Inoltre abbiamo visto la statua di Eriksson che non assomigliava tanto a lui quanto ad un signore che abbiamo visto sul volo Dublino-Parigi.
Cosa abbiamo visto poi a Londra?
Come dimenticare il Tower Bridge,la canzoncina che cantavamo di continuo "All the bridges fallin down...fallin down....fallin down" e la torre di Londra.Dalla torre di Londra abbiamo preso anche per la prima ed ultima volta il Doubledecker rosso con il controllore che urlava il nome di ogni fermata!Siamo scesi alla cattedrale di Saint Paul. Qui eravamo indecisi su dove mangiare,le opzioni erano 2:
- il Pret a manger che Mario rinominò in "onore" mio PRET A INGRASSER
- un chioschetto di panini
Optiamo per la secondo e mentre ordino i panini al paninaro in inglese,questo,in napoletano stretto, mi dice "Uè....parlate pure italiano và".
Siamo ovunque!
Per quanto riguarda gli acquisti,non poteva mancare una passeggiata per Oxford Street ed a Piccadilly Circus dove c'era un negozio enorme della Nike e Mario c'ha comprato il completo originale del Manchester Utd. Io invece ho comprato una confezione di tè da turista pagandola come una scatolina di caviale del Volga.
Oltre a questi must dello shopping siamo andati a Covent Garden e Camden Town,il mercato a nord di Londra. Qui abbiamo respirato la grandezza,la modernità e l'integrazione raziale di Londra. C'era di tutto!Anche delle ragazze con le quali abbiamo provato a rapportarci ma che dopo una foto ci hanno abbandonato!
Più carine invece sono state le ragazze incontrate all'Hard Rock Cafe che ci hanno rilasciato anche un saluto in italiano ma purtroppo la telecamera non ha funzionato granchè e non si sente niente!
Tra le cose non ancora menzionate, c'è il rischio di arresto quando abbiamo deciso di salire sopra le statue dei leoni a Trafalgar Square e i teroni(dovrebbero chimarsi Chaws!) con le macchinone che c'erano ad Ealing Broadway.Tra queste,raccapricciante,c'era anche una ferrari con la guida a destra.....con la guida a destra.Che amarezza!
DUBLINO
L'arrivo a Dublino è stato meno traumatico rispetto a quello di Londra!Arrivati all'aeroporto c'era subito un autobus che ci ha portato nei pressi di O'connel Street. Da qui con 5 minuti a piedi siamo arrivati in Talbot Street dove si trovava il nostro albergo,Confort Inn.
Dentro l'ascensore subito un incontro con degli italiani in viaggio di nozze!
Una volta completato un restauro igienico, siamo scesi in centro a fare un giro e abbiamo fatto subito conoscenza con le abitudini irlandesi: la gente beve birra in continuazione!Guinnes in particolare!Si entra nei pub a qualsiasi ora e ci sono donne di 70 anni con il loro boccale di birra che si fanno le loro belle chiacchierate!Poi si esce dal pub ed è tutto verde,trifogli ovunque,negozi di souvenir idem!Esci da un pub ed a fianco ce n'è un altro,entri in quello,esci e a fianco ce n'è un altro e così via!
L'impressione che ho avuto è di un'atmosfera di allegria, spensieratezza anche se probabilmente non sarà propriamente così!
Una delle prime cose che abbiamo visto è il Trinity College,l'università di Dublino.
C'era una strana disposizione di ragazzi e di banchi intorno ad un cortile e facevamo fatica a capire cosa fosse. Poi abbiamo scoperto che ogni banco rappresentava un possibile corso che veniva organizzato dai ragazzi: c'era il corso di scacchi, di surf, di cricket etc.
Usciti dal college abbiamo deciso di salire su quei pullman aperti per fare il giro delle città,il sightseeing!Nel piano di sotto non c'era nessuno mentre in quello superiore c'erano una decina di persone sotto la tettoia e due soltanto al di fuori che stavano prendendosi tutta l'acqua piovana: io e Mario. Abbiamo fatto tutto il giro della città,rigorosamente sotto l'acqua, fermandoci nei vari punti di interesse, tipo la cattedrale di San Patrizio,il castello di Dublino e la fabbrica della Guinness.
La fabbrica della Guinnes l'abbiamo visitata in lungo e in largo e a dirla tutta anche in alto,poi spiegherò perchè!
Nemmeno il tempo di entrare nel museo e Mario aveva già comprato due o tre magliette!Perchè, non l'ho ancora detto, ma l'acquisto di souvenir funzionava più o meno così: un oggetto lo compravo io e per rappresaglia Mario ne comprava tre!Se si pensa che già io ho contribuito all'aumento del PIL della Gran Bretagna,si può pensare quale scossa all'economia possa aver provocato lui!
La visita in lungo e largo prevedeva la vista di tutti gli ingredienti utilizzati persino una cascata di acqua al chiuso. Su uno degli ingredienti è nata una pesante litigata perchè Mario voleva fotografare da vicino un recipiente trasparente di luppolo o qualcosa simile e io non ne capivo il motivo e l'interesse!Credo però che alla fine non l'abbia fatta ma non ci giurerei.
La visita in alto invece prevedeva il salire con un ascensore nel punto più alto della fabbrica,ovvero un bar a 360° con vista su tutta la città.
E' stato piacevole mettersi seduti e bersi una guinnes ma, a dire la verità, la vista della città lascia un pò a desiderare.Oltretutto la giornata era abbastanza grigia.
Visto che l'esperienza in questa fabbrica è stata positiva abbiamo pensato anche di fare un salto alla fabbrica del whisky Jameson ma dopo dieci minuti di fila,un'umidità all'interno esagerata e un odore di affumicato insopportabile abbiamo desistito e ce ne siamo andati. Anche se non mi paice il whisky avrò sempre il rimpianto di non esserci entrato!E' come essere a Parma nella fabbrica del crudo ed andarsene perchè c'è un raggio di sole troppo forte che ci batte sulla guancia!
Una cosa terrificante che c'era presa a Dublino era quella di parlare sempre,ma dico sempre, in napoletano stretto tipo Troisi.
Avevamo iniziato a dire qualche frase così per ridere ma poi abbiamo continuato per un sacco di tempo...sicuro almeno per tutto il primo giorno!
Tra le altre cose visitate c'è la via principale Grafton Street ,attraverso la quale abbiamo aimè assistito ad una sfilata tipo gay-pride, la banca centrale di Dublino, due musei storici e il parlamento.
Inoltre abbiamo visitato il parco di St. Sthephen's Green,una volta accessibile soltanto ai nobili. Per fortuna che non è più così sennò noi potevamo vederlo solo attraverso Goole Earth!Davanti a questo parco c'era un centro commerciale dove praticamente non c'era niente ma aveva un'architettura molto particolare e secondo me un pò troppo "ampolloso".
L'ultimo giorno l'abbiamo dedicato allo shopping,con particolare attenzione al negozio Carrol's!
Anche sull'orario di partenza per l'aeroporto è nato un forte litigio che mi ha anche portato ad affermare: "Non ci sono problemi,io mi alzo e me ne vado all'ora che dico io,te poi mi raggiungi dopo". Fortunatamente,dopo ore di negoziati abbiamo raggiunto un compromesso e siamo partiti insieme.
Parigi
Arriviamo a Beauvais,a circa 70km da Parigi. Qui ad attenderci c'erano duemila gendarmi, sembrava dovesse partire una missione militare.
Con un pullman raggiungiamo Parigi in circa 1 ora e mezzo.
La prima cosa che ci viene in mente è quella di cantare la tipica canzoncina francese che c'avevano insegnato alle medie:
Alouette, gentille Alouette Alouette je te plumerai Alouette, gentille Alouette Alouette je te plumerai Je te plumerai la tête Je te plumerai la tête....
Carichi di valigie e souvenir raggiungiamo il nostro Holiday Inn a Place d'Italie,ci sistemiamo e adiamo subito a fare un giro da quelle parti visto che era abbastanza tardi.
Troviamo finalmente un ristorantino che va bene ad entrambi e quindi dopo una decina di giorni riesco finalmente a mangià qualcosa di diverso da pizza e McDonald!Mario per variare un pò sul menu si prende una bella pizza,io una bistecca con patate.
La prima cosa che decidiamo di vedere è la Tour Eiffel ed io, per sdebitarmi con Mario che era venuto a vedere il Chelsea allo stadio, sono costretto a prendere l'ascensore e salire in cima!Ogni minimo contatto con le persone,sia in ascensore che in cima, mi fa venire i brividi visto che stare lì a 381 metri di altezza non mi fa sentire sicuro!
Infatti "l'uomo è nato per stare in terra",perchè sfidare le leggi di natura?
Durante la salita,il nostro sguardo svaria in qua e la cogliendo i seguenti particolari: le due ragazze della nostra età con due pseudo-magnacci e l'anello del massone.
Inoltre,mentre cantavamo in napoletano "Ma p'cchè tu non mi vuuuoi allegra e lucente" un signore tedesco riconosce la canzone e ci chiede conferma della bontà del suo orecchio musicale dicendoci "Lucio Batista?".
Mentre osserviamo lo splendido "quel che si vede" il nostro sguardo cade su Montmartre e Mario esclama :"Mattè,guarda,sembra Gerusalemme". Appena finita la frase, ci guardiamo negli occhi e iniziamo a cantare, perfettamente sincronizzati: "Gerusalemme noi ti rivedremo...la speranza ci palpita nel cuore...", canzoncina che cantavamo in chiesa quando entrambi eravamo chirichetti da bimbi!
Scesi dalla torre inizio a sentirmi più libero e cominciamo a passeggiare per la sublime Parigi.
Visitiamo il Trocadero,Notre Dame,il palazzo di giustizia,la Saint Chapelle e la Conciergerie.
Quando siamo tornati in albergo abbiamo acceso la tv e guardato un pò di sana tv italiana.
C'erano Cochi e Renato che cantavano "Come porti i capelli bella bionda" e da questo momento è nata la canzoncina a due voci "Come porti i capill marturill" etc. Non la capirà nessuno sta cosa ma la devo scrive sennò me la scordo
Il Louvre decidiamo di visitarlo con calma il giorno seguente mentre del museo d'Orsay non ne eravamo a conoscenza....che testa di cazzo.....sò stato 3 volte a Parigi è non ci sò mai andato!Mi rimarrà sul gozzo fino a quando non ci tornerò un'altra volta!
Ovviamente la visita del Louvre richiede il suo tempo soprattutto perchè Mario decide di passare metà del tempo davanti alla Gioconda,come se le stesse facendo la veglia pasquale, e metà nel negozietto che vendeva la robba del "Piccolo Principe", che non è una marca di vestiario ma un libro!
Molto intelligentemente decidiamo anche di mangiare in un self-service all'interno del Louvre!
Il pasto è simile al cestino che ordina Fantozzi dal treno (ala di pollo di plastica,mela bacata etc.) e ci costa l'ira di Dio,ma qui non possiamo prendercela con nessuno.....siamo stati 2 coglioni!
Purtroppo non è stata nè la prima nell'ultima volta.
Inaftti il giorno seguente scegliamo di visitare la zona dell'opera e poi nel pomeriggio Montmartre e Pigalle dove un artista,più truffatore che artista, ci ferma e inizia a dirci "Simpatici italiani, mi piacciono italiani".
Anche qui,molto birbamente, decidiamo di fermarci con lui il quale con delle forbici e un pezzo di carta mi ritare di profilo e mostrandoci l'opera esclama "Uguale, è uguale a te".
Allora io dico "Mario,guarda ganzo" e l'artista fa la stessa cosa con il profilo di Mario.
Tutti soddisfatti diamo inizio alla transazione economica e morale della favola acquistiamo due pezzacci di carta alla modica cifra di 30.000 lire!Che coglioni....e 2!
Sempre a Montmartre,faccio una figuretta tremenda.
Stavo male di pancia e mentre ero dentro un negozio di souvenir accuso dei problemi di flautolenza!
Allora dico a Mario che sarei uscito per andare al bagno a gettoni che c'era lì davanti. Purtroppo non avevo spiccioli così faccio tornare Mario nel negozio per farmi cambiare i soldi. Il proprietario,con aria per nulla sorpresa, dà le monete a Mario e gli dice "E' per il tuo amico vero?".
Ovviamente,essendo a Parigi, non ci siamo fatti mancare una passeggiata sugli Champs-Élysées con tanto di "pellegrinaggio" nel megastore del Paris St. Germain!
Dopo che Mario aspettava dall'inizio del viaggio di arrivare a Parigi, a dire la verità è rimasto un filino deluso dal momento che è stato letteralmente travolto dal fascino e della modernità di Londra!Mi sono infatti stupito che non abbia deciso di proseguire il resto della sua vita a vagabondare per le vie di Camden Town!
Per me invece Parigi,al pari di Roma, è la città più bella che abbia mai visto.
Che dire,siamo alla conclusione del viaggio.
Il ritorno a casa è avvenuto con il vagone letto da Parigi Bercy, una sofferenza per me,un pò claustrofobico!
Comunque come prima esperienza "da soli" è andata alla grande!
La frase significativa che descrive tutto è stata quella che mi ha detto Mario all'arrivo a Firenze mentre io ero salito sull'autobus per tornare a casa: "E' stato bellissimo"!
Se ci penso anche ora mi prende il magone!
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